Conto Termico 3.0 o detrazioni fiscali: quale incentivo conviene davvero nel 2026
Chi inizia a informarsi sugli incentivi per la pompa di calore si scontra spesso con lo stesso equivoco: pensare che, sommando Conto Termico e Bonus Ristrutturazioni, si possa massimizzare il recupero della spesa. Non funziona così. Questi strumenti non sono cumulabili sullo stesso intervento: bisogna sceglierne uno, ed è qui che la scelta sbagliata può costare centinaia di euro.
Conto Termico 3.0: il contributo diretto
Il Conto Termico 3.0 copre fino al 65% della spesa per la sostituzione dell'impianto con una pompa di calore, con un plafond nazionale dedicato. Il portale del GSE per l'accesso diretto è attivo dal 2026, ma non tutti gli interventi sono automaticamente ammessi: l'impianto deve rispettare i requisiti tecnici prestazionali stabiliti dal decreto, e il 65% non è garantito sull'intera spesa — l'importo effettivo varia in base al tipo di intervento, alla potenza installata, alla zona climatica e alla tipologia di beneficiario.
Un vantaggio spesso sottovalutato: per la pompa di calore, il Conto Termico 3.0 è spesso più conveniente della detrazione fiscale spalmata in dieci anni, perché eroga un contributo diretto e relativamente rapido, senza dover attendere un decennio di dichiarazioni dei redditi per rientrare della spesa.
→ Per impianti di piccola taglia (generatori fino a 35 kW) è prevista una procedura semplificata se si utilizzano apparecchi già inseriti nel Catalogo GSE.
→ La richiesta va inviata al GSE entro 60 giorni dalla fine dei lavori.
→ Le spese accessorie — diagnosi energetica, APE, opere edili collegate — rientrano nel contributo.
Detrazioni fiscali con il Bonus Ristrutturazioni
Il Bonus Ristrutturazioni resta al 50% per la prima casa, recuperabile in dieci anni attraverso la dichiarazione dei redditi. È lo strumento più familiare per chi ha già utilizzato bonus edilizi in passato, ma richiede capienza fiscale sufficiente per assorbire la detrazione ogni anno — un aspetto da valutare con attenzione per chi ha un reddito imponibile limitato o irregolare.
Il vincolo che in pochi conoscono: niente cumulo
L'incentivo del Conto Termico non è comunque superiore a quanto riconosciuto per l'intervento combinato di sostituzione dell'impianto con una pompa di calore elettrica, e in generale i diversi strumenti non si sommano sullo stesso intervento: si sceglie quello più conveniente caso per caso, non si accumulano percentuali. Chi si aspetta di ottenere il 65% dal Conto Termico e poi dedurre un'ulteriore quota con il Bonus Ristrutturazioni sullo stesso lavoro resta deluso: la scelta va fatta a monte.
Un dettaglio importante per chi vuole abbinare anche il fotovoltaico
Qui arriva la parte meno intuitiva. Il Conto Termico 3.0 permette di incentivare fotovoltaico e batterie di accumulo solo se installati contestualmente alla sostituzione dell'impianto termico con una pompa di calore elettrica — ma questa possibilità non è ammessa per l'ambito residenziale, resta riservata alle pubbliche amministrazioni e agli edifici del settore terziario. In pratica: se sei un privato e vuoi abbinare pompa di calore e fotovoltaico, il Conto Termico copre solo la parte termica. Per il fotovoltaico domestico restano le detrazioni fiscali ordinarie o la valutazione economica sul mercato libero, da mettere a bilancio separatamente.
Come scegliere, in pratica
- Se hai bisogno di liquidità immediata e non vuoi aspettare dieci anni per recuperare la spesa: Conto Termico 3.0
- Se hai già capienza fiscale sufficiente e preferisci uno strumento più familiare: Bonus Ristrutturazioni
- Se abbini pompa di calore e fotovoltaico: valuta i due interventi come voci di spesa separate, con strumenti diversi
- In ogni caso, verifica i requisiti tecnici minimi (SCOP, COP) prima di scegliere il generatore, perché condizionano l'accesso a qualsiasi incentivo
La scelta tra Conto Termico e detrazioni fiscali dipende da fattori molto personali — reddito, capienza fiscale, tempistiche, tipo di intervento — che vanno valutati caso per caso.
Articoli correlati
UE pronta a tassare l’elettricità meno del gas: cosa cambia in bolletta
Perché nel 2026 conviene installare un sistema ibrido in casa
Fotovoltaico con accumulo: quando conviene davvero e come calcolarlo
Grandine e fotovoltaico: perché la resistenza all’impatto è la prima cosa da verificare prima di installare
Sistema anti-blackout negli impianti fotovoltaici: cos’è, perché prevederlo, come funziona
Fotovoltaico e climatizzazione: come ridurre la bolletta estiva fino all’80%
Blackout estivi: perché la rete elettrica cede proprio quando ne hai più bisogno (e come il fotovoltaico ti mette al riparo)
Installare il fotovoltaico d’estate: tempistiche, pratiche e cosa aspettarsi
5 motivi per installare una batteria di accumulo nel tuo impianto fotovoltaico