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16 Settembre 2026

Bonus Colonnine Ricarica 2026: fino a 1.500 euro per la tua colonnina (ma solo se rispetti questa finestra)

Il 22 settembre 2026 si apre lo sportello del Bonus Colonnine Domestiche. Se stai pensando "bene, da quella data posso iniziare a installare la mia colonnina e poi chiedere il rimborso", c'è una cosa che devi sapere prima: per l'annualità 2026 l'installazione deve essere già completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026 per essere ammissibile al contributo (fonte: MIMIT).

In altre parole, la finestra per fare i lavori è iniziata mesi prima dell'apertura delle domande, non dopo. È un dettaglio che sfugge a molti proprietari di casa, ed è il motivo per cui vale la pena leggere questo articolo prima di rimandare ancora la decisione.

Cos'è il Bonus Colonnine Domestiche 2026-2030

Il Bonus Colonnine Domestiche è un contributo in conto capitale che sostiene l'acquisto e l'installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, come colonnine di ricarica elettriche o wallbox, destinato a persone fisiche residenti in Italia e a condomìni. La misura è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestita operativamente da Invitalia. Non è una misura una tantum: è un piano pluriennale, con una finestra di domanda che si riaprirà ogni anno fino al 2030.

A chi è rivolto (e a chi no)

Possono richiedere il contributo le persone fisiche residenti in Italia che installano una colonnina nella propria abitazione a uso privato, e i condomìni che installano l'infrastruttura sulle parti comuni dell'edificio, a uso collettivo dei condòmini.

 Restano invece esclusi titolari di ditte individuali e società: se stai cercando informazioni sull'installazione di una colonnina aziendale, per la tua flotta o per i dipendenti della tua impresa, questo bonus specifico non fa al caso tuo.

Quanto puoi ottenere: percentuali e massimali

Il contributo copre l'80% delle spese ammissibili per l'acquisto e l’installazione dell'infrastruttura di ricarica, entro un tetto massimo di:

  • 1.500 euro se la domanda è presentata da una persona fisica
  • 8.000 euro se la domanda è presentata da un condominio, per interventi sulle parti comuni

Le risorse stanziate ammontano a 15 milioni di euro per il 2026, altrettanti per ciascuna annualità dal 2027 al 2029, e 8 milioni di euro per il 2030.

Sono fondi ripartiti su base nazionale: una volta esaurito il budget di un'annualità, le domande successive slittano a quella dell'anno seguente, e dell'esaurimento viene data comunicazione sul sito del Ministero.

Cosa copre davvero il contributo

Non si tratta solo del prezzo della colonnina. Tra le spese ammissibili rientrano anche l'installazione, gli impianti elettrici dedicati, le eventuali opere edili strettamente necessarie, i dispositivi di monitoraggio, i costi di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, oltre ai costi di connessione alla rete elettrica tramite l'attivazione di un nuovo POD, il punto di consegna dell'energia (fonte: MIMIT FAQ).

Un dettaglio importante: il contributo è riconosciuto solo a spesa già sostenuta. Non puoi chiedere un anticipo prima di installare, e nemmeno fermarti al solo acquisto senza mettere in opera l'infrastruttura: si tratta di un rimborso a consuntivo, calcolato su fatture e pagamenti tracciabili già effettuati.

Le due date che contano davvero

Qui si gioca la partita. Per l'annualità 2026 valgono due finestre temporali distinte, e confonderle è l'errore più comune:

  • Installazione ammissibile: dal 26 giugno al 31 dicembre 2026, il lavoro deve essere fisicamente completato in questo periodo
  • Presentazione della domanda: dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027, la finestra in cui puoi chiedere il rimborso di un intervento già eseguito

Chi ha installato la colonnina prima del 22 settembre può già preparare la documentazione per presentare la domanda appena si apre lo sportello. Chi sta ancora decidendo, invece, ha tempo solo fino al 31 dicembre per completare i lavori e rientrare nell'annualità 2026: dopo quella data, per accedere al beneficio bisognerà aspettare la finestra 2027, con un nuovo stanziamento e nuove tempistiche.

Come si presenta la domanda

La richiesta si effettua online tramite la piattaforma dedicata di Invitalia, con accesso tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS) e compilazione guidata del modulo (fonte: MIMIT). Servono, tra l'altro, le fatture elettroniche di acquisto e installazione, gli estratti conto che attestino i pagamenti tracciabili, e una dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore che attesti l'avvenuta installazione.

Un elemento su cui vale la pena riflettere: le domande vengono istruite in ordine cronologico di presentazione, e ogni soggetto beneficiario può presentarne una sola, salvo un'unica possibilità di correzione in caso di domanda dichiarata improcedibile (fonte: MIMIT FAQ). Muoversi in anticipo, quindi, non è solo prudenza: incide sulla posizione in coda.

Perché conviene muoversi subito, non aspettare dicembre

Installare una colonnina non è solo un acquisto: comporta un sopralluogo tecnico, la verifica della potenza disponibile, l'eventuale attivazione di un nuovo POD e i tempi di approvvigionamento del materiale.

Prenotare con anticipo evita di ritrovarsi a dicembre con l'agenda degli installatori satura e il rischio concreto di non completare i lavori in tempo utile, oltre a garantirti una posizione migliore nell'ordine cronologico delle domande.

Installa la tua colonnina di ricarica prima che si chiuda la finestra 2026.

Noi di Sunsolution, esperti in progettazione e installazione di impianti fotovoltaici, ci occupiamo anche di dimensionamento e installazione di colonnine di ricarica elettrica e wallbox, con tutta la documentazione necessaria per accedere al contributo.

Chiamaci per valutare la colonnina di ricarica elettrica più adatta alle tue esigenze.

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