Fotovoltaico fino a 1 MW: 1,2 miliardi in arrivo con la Legge di Bilancio 2027. Cosa cambia per le aziende
Nei primi giorni di novembre il disegno di Legge di Bilancio 2027 ha portato una novità attesa da chi sta valutando un impianto fotovoltaico di taglia medio-piccola. L’articolo 79 prevede che il GSE possa stanziare 1,2 miliardi di euro per finanziare impianti fino a 1 MW che accedono al FER X. Per capire quanto vale questa misura serve leggerla insieme al FER X, il meccanismo a cui si aggancia.
Un contributo che si somma al FER X
Il punto di partenza è una distinzione. Il FER X è un sistema di sostegno in conto esercizio, mentre i fondi della manovra sono un contributo in conto capitale, quindi un aiuto sull’investimento iniziale. Il FER X definitivo è un meccanismo di stabilizzazione del prezzo dell’energia per 20 anni, e il fondo perduto è un’altra cosa. Con la manovra le due leve possono lavorare insieme sullo stesso progetto.
Il quadro della misura, secondo il testo:
- 1,2 miliardi per i nuovi impianti fotovoltaici fino a 1 MW, ripartiti in 800 milioni nel 2028 e 200 milioni in ciascuno degli anni 2029 e 2030
- contributo fino al 40% dei costi di investimento ammissibili
- contingente massimo incentivabile di 3 GW
- destinatari: i soggetti che accedono al FER X
La cumulabilità era già prevista dal decreto FER X: le agevolazioni si cumulano con contributi in conto capitale per nuovi impianti, fino al 40% dell’investimento.
Da dove arrivano le risorse
La misura fa leva sulla clausola di salvaguardia concessa da Bruxelles per sostenere investimenti in energia e difesa, che riguarda circa 29 miliardi di euro nel periodo 2026-2028, da ripartire equamente tra i due ambiti. Il fotovoltaico fa parte di un pacchetto energetico più ampio: il disegno di legge contiene complessivamente 10,33 miliardi, tra cui 3,53 miliardi per le PMI non energivore tramite l’estensione dell’Energy Release.
Cosa sappiamo del FER X sotto 1 MW
Per valutare il vantaggio complessivo conviene ricordare come funziona l’accesso diretto, oggi operativo:
- il FER X a regime sostiene 37,15 GW, di cui 10 GW riservati agli impianti fino a 1 MW con accesso diretto e 27,15 GW assegnati con aste per quelli più grandi
- il sostegno è riconosciuto con contratti per differenza bidirezionali della durata di 20 anni
- per gli impianti fino a 1 MW il prezzo è fissato in via amministrativa da ARERA
- dal 25 agosto 2026 la richiesta può essere presentata attraverso il Portale FER-X Definitivo
- l’accesso diretto resta aperto fino al 31 dicembre 2030, nei limiti del contingente di 10 GW
Un dettaglio operativo riguarda la tempistica dei lavori: per gli impianti in accesso diretto fino a 1 MW, i lavori devono iniziare dopo l’entrata in vigore del decreto. Chi sta pianificando un cantiere farà bene a verificare questo requisito prima di ogni decisione.
Le variabili ancora aperte
La misura è nella fase di disegno di legge, e gli elementi decisivi arriveranno più avanti. La concessione dei fondi in conto capitale è legata a un decreto del MASE, atteso entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge. Per questo le modalità operative del meccanismo saranno definite nei decreti attuativi, ed è opportuno verificarle prima di procedere con un investimento.
Un tema da seguire con attenzione è il rapporto tra contributo e tariffa. Nel decreto FER X transitorio, per le procedure competitive, il prezzo di aggiudicazione applica un fattore (1-F) per gli impianti che ricevono un contributo in conto capitale, con F fino al 35% nel caso di contributo del 40%. Il decreto attuativo chiarirà come questo principio si applichi agli impianti ad accesso diretto: è un’informazione che incide sul piano economico e merita una lettura puntuale del testo definitivo.
Cosa può fare un’azienda già oggi
Il momento è adatto a preparare il progetto, così da arrivare pronti quando le regole saranno complete. Le attività utili:
- verificare lo stato e la capacità portante della copertura o l’area disponibile a terra
- analizzare i consumi per dimensionare l’impianto sull’autoconsumo
- controllare le condizioni di connessione con il gestore di rete
- costruire due scenari economici, con e senza contributo in conto capitale
- definire il cronoprogramma tenendo conto del vincolo sull’avvio dei lavori
Il decreto attuativo definirà i dettagli, ma il lavoro tecnico può partire adesso.
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