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4 Agosto 2026

Il fotovoltaico supera il carbone nel mondo: perché il 2026 è l’anno del sorpasso

Mentre il conflitto in Medio Oriente spinge al rialzo i prezzi del gas e riporta il carbone protagonista in Cina e India, il 2026 sarà comunque ricordato come l'anno in cui l'elettricità rinnovabile ha scavalcato quella da carbone a livello mondiale. Non un traguardo scontato, ma il punto di arrivo di una traiettoria di crescita che il fotovoltaico guida ormai da anni, e che nemmeno una crisi geopolitica è riuscita a fermare.

A certificarlo è l'ultimo report dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, l'Electricity Mid-Year Update 2026, che fotografa un sistema elettrico globale in trasformazione: la domanda cresce, ma a coprirla sono sempre più le fonti pulite, con il solare come motore principale.

Il sorpasso è ufficiale: cosa dice la IEA

Dopo aver raggiunto una sostanziale parità con il carbone nel 2025, la generazione elettrica da fonti rinnovabili è ora destinata a superarlo stabilmente entro la fine del 2026, diventando la prima fonte di elettricità a livello globale. Si tratta dell'ultimo grande avversario fossile rimasto in pista, considerato che il sorpasso sul gas naturale risale già al 2016.

I numeri del report parlano chiaro:

  • la produzione rinnovabile è prevista in crescita di oltre l'8% nel 2026
  • la sua quota nel mix elettrico mondiale salirà dal 33% del 2025 al 37% nel 2027
  • la quota di sole eolico e fotovoltaico combinati (le cosiddette rinnovabili variabili, VRE) passerà dal 17% al 21% nello stesso periodo
  • la domanda elettrica mondiale crescerà del 3,6% nel 2026 e del 3,8% nel 2027, contro il 3% del 2025, portando i consumi da 28.600 a 30.700 TWh

A spingere la domanda sono l'elettrificazione industriale, la ricarica dei veicoli elettrici, il condizionamento e il raffrescamento, le pompe di calore e l'espansione dei data center: un fabbisogno crescente che, per la prima volta su scala globale, sarà coperto in misura maggiore dalle rinnovabili che dal carbone.

Crescita della domanda elettrica mondiale (% annuo)

Fonti: IEA, Electricity Mid-Year Update 2026

Quota di eolico e fotovoltaico (VRE) nel mix elettrico mondiale

Fonte: IEA, Electricity Mid-Year Update 2026

Il fotovoltaico, la tecnologia che guida la transizione

Quando si parla di rinnovabili elettriche, il paniere include idroelettrico, eolico, fotovoltaico, geotermico e bioenergie. Per decenni il peso maggiore lo ha avuto l'idroelettrico, forte di una storia impiantistica più lunga. Ma è il solare a rappresentare oggi il principale motore di crescita della produzione elettrica mondiale, e continuerà a esserlo.

Dal 2022 il fotovoltaico ha intrapreso un percorso di sviluppo esponenziale, con incrementi annuali della produzione superiori al 24%. Il ritmo è leggermente rallentato rispetto ai picchi del 2024 e del 2025, ma resta solido: la IEA stima un incremento della generazione solare di circa 600 TWh nel 2026, in linea con il record dello scorso anno, con una crescita simile attesa anche nel 2027.

Un dato in particolare segna un ulteriore passaggio simbolico: nel 2026 il fotovoltaico supererà l'eolico, diventando la seconda fonte rinnovabile al mondo per produzione elettrica, subito dietro l'idroelettrico.

Dietro questa accelerazione ci sono ragioni essenzialmente economiche: il fotovoltaico si conferma la tecnologia più conveniente al mondo per la realizzazione di nuova capacità di generazione elettrica. La Cina resta il principale motore di questa espansione, con circa la metà della crescita globale della produzione solare, ma il ruolo di India e delle altre economie asiatiche sta diventando sempre più rilevante.

Perché il sorpasso non era affatto scontato

Il contesto in cui matura questo traguardo è tutt'altro che favorevole alle rinnovabili. Il conflitto in Medio Oriente e le tensioni sullo Stretto di Hormuz hanno fatto impennare i prezzi del gas naturale in Asia ed Europa, portandoli ai livelli più alti dalla crisi energetica del 2022-2023, con un conseguente aumento dei costi di generazione elettrica in diverse regioni.

Questo scenario ha spinto diversi paesi a fare più affidamento sul carbone come fonte di baseload, soprattutto nei momenti di picco della domanda per il raffrescamento. La produzione elettrica da carbone è infatti prevista in aumento dell'1,4% nel 2026 a livello globale, con gli incrementi più consistenti proprio in Cina e India, entrambe partite quest'anno da un trend di calo (per Pechino si sarebbe trattato addirittura della prima flessione in oltre un decennio).

A complicare il quadro contribuisce anche un fattore climatico: gli effetti di un episodio di El Niño più intenso del previsto stanno riducendo la produzione idroelettrica ed eolica in diverse regioni, in particolare America Latina e Sud-est asiatico, aumentando temporaneamente la dipendenza da carbone e gas.

Eppure, nonostante questi venti contrari, la crescita strutturale del fotovoltaico è tale da garantire comunque il sorpasso storico sul carbone nel 2026: un segnale della maturità ormai raggiunta dalla tecnologia solare, capace di continuare a espandersi anche in un anno difficile per l'intero sistema energetico mondiale.

L'Italia corre già più veloce della media globale

Se a livello mondiale il sorpasso è atteso entro fine anno, in Italia le rinnovabili sono già la prima fonte elettrica in diversi mesi dell'anno. A giugno 2026, secondo i dati Terna, le fonti rinnovabili hanno coperto il 54,5% dell'elettricità nazionale, nonostante un calo dell'idroelettrico del 23,7% rispetto allo stesso mese del 2025 dovuto a un semestre idricamente sfidante. A tenere il passo è stato soprattutto il fotovoltaico, in crescita del 15,7% su base annua.

Allargando lo sguardo al primo semestre 2026, il quadro resta positivo: i consumi elettrici nazionali sono stati coperti per il 42,8% dalle rinnovabili, contro il 41% delle fonti fossili e il 16,2% garantito dal saldo con l'estero.

Anche sul fronte della nuova capacità installata, il fotovoltaico si conferma la prima tecnologia per crescita in Italia:

  • +3.093 MW di nuova potenza fotovoltaica installata nel primo semestre 2026, il 10,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2025
  • 46.606 MW di potenza fotovoltaica complessiva in esercizio nel Paese
  • Sicilia prima regione per nuovi impianti (+451 MW), seguita da Lombardia (+369 MW) e Veneto (+257 MW)
  • crescita trainata dal segmento commerciale e industriale (impianti tra 20 kW e 1 MW, +1.154 MW) e dall'utility scale (oltre 1 MW, +1.383 MW), a fronte di un ridimensionamento del residenziale

In parallelo cresce anche l'accumulo abbinato al fotovoltaico, segno che il sistema elettrico italiano si sta attrezzando non solo per produrre più energia pulita, ma anche per gestirla in modo più flessibile.

Cosa significa per le imprese italiane

Il sorpasso del fotovoltaico sul carbone a livello mondiale non è solo un dato ambientale: è la conferma che il solare è oggi la tecnologia più competitiva per chi deve produrre energia elettrica, in un contesto di prezzi del gas ancora esposti a shock geopolitici.

Per le imprese italiane, in particolare quelle con superfici industriali o terreni disponibili, questo scenario si traduce in alcuni vantaggi concreti:

  • maggiore prevedibilità dei costi energetici, riducendo l'esposizione alla volatilità dei mercati fossili
  • una tecnologia matura e bancabile, supportata da una filiera EPC e O&M ormai consolidata
  • margini di accesso agli incentivi ancora attivi, dal Piano Transizione 5.0 alle misure GSE, per chi decide di investire ora

Il trend globale, insomma, conferma a livello macro ciò che i numeri italiani già mostrano su scala nazionale: il fotovoltaico non è più solo la scelta più sostenibile, ma quella più razionale dal punto di vista industriale ed economico.

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Domande frequenti

Quando il fotovoltaico supererà il carbone a livello mondiale?

Secondo la IEA, il sorpasso della produzione elettrica rinnovabile su quella da carbone avverrà entro la fine del 2026, dopo che le due fonti avevano già raggiunto una sostanziale parità nel 2025.

Qual è la fonte rinnovabile che cresce più velocemente nel mondo?

Il fotovoltaico è la tecnologia a più rapida crescita tra le rinnovabili elettriche, con incrementi annuali superiori al 24% dal 2022 e una produzione aggiuntiva stimata in circa 600 TWh nel 2026.

In Italia le rinnovabili producono già più energia delle fonti fossili?

Su base semestrale sì: nel primo semestre 2026 le rinnovabili hanno coperto il 42,8% dei consumi elettrici nazionali contro il 41% delle fonti fossili, con punte superiori al 54% nei mesi estivi grazie al contributo del fotovoltaico.

Fonti: IEA, Electricity Mid-Year Update 2026; Terna, report mensile sul sistema elettrico italiano (giugno 2026); Italia Solare; Rinnovabili.it.

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