Agrivoltaico: aggiornate le regole operative della Facility Agrivoltaico nel Decreto PNRR 2026
Il nuovo Decreto PNRR 2026 introduce un aggiornamento significativo delle regole operative della Facility Agrivoltaico, con l’obiettivo di garantire la piena attuazione degli investimenti e salvaguardare le risorse europee entro le scadenze previste.
Nuova struttura della Facility e ruolo del GSE
La misura rientra tra i programmi di sovvenzione gestiti dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), che diventa il soggetto attuatore centrale. Le risorse, parte di un pacchetto complessivo di oltre 4 miliardi di euro destinato anche a biometano e comunità energetiche, saranno erogate attraverso lo strumento della “facility”.
La logica della facility consente di superare i vincoli temporali originari del PNRR, evitando la perdita dei fondi per i progetti non completati entro giugno 2026 e garantendo continuità agli investimenti già avviati.
Regole operative: tempi, procedure e obblighi
Le nuove regole operative, che il GSE deve adottare dopo la stipula degli accordi, disciplinano in dettaglio:
- avanzamento fisico, procedurale e finanziario degli interventi
- criteri di selezione e scorrimento delle graduatorie
- modalità di rendicontazione delle spese
- tempistiche di erogazione dei contributi
Elemento centrale è il cronoprogramma vincolante:
In particolare, i commi 1 e 2 dell’articolo 8 sono stati completamente riscritti introducendo nuove scadenze stringenti:
- gli impianti ammessi in graduatoria devono concludere i lavori di installazione entro il 30 giugno 2026; in caso contrario si perde il diritto ai benefici previsti. La registrazione dell’impianto sul sistema GAUDÌ costituisce prova ufficiale della data di installazione
- gli impianti devono entrare in esercizio entro 18 mesi dalla data di installazione; in caso di ritardo è prevista una penalizzazione sulla tariffa pari allo 0,5% per ogni mese, fino a un massimo di 9 mesi.
Un ulteriore elemento chiave riguarda gli obblighi di comunicazione al GSE, rafforzati dall’aggiornamento dell’articolo 9. La norma chiarisce le responsabilità dei soggetti beneficiari, introducendo scadenze precise:
- i titolari degli impianti devono comunicare al GSE la data di completamento dei lavori (installazione) entro 30 giorni dalla conclusione;
- devono inoltre comunicare la data di entrata in esercizio entro 30 giorni dall’effettivo avvio dell’impianto.
In caso di comunicazione tardiva dell’entrata in esercizio, è prevista una penalizzazione economica: si perde il diritto alla tariffa per il periodo compreso tra l’avvio dell’impianto e il primo giorno del mese successivo alla comunicazione.
Questo aggiornamento introduce un sistema più rigoroso e misurabile, in cui il rispetto delle tempistiche diventa determinante sia per l’accesso agli incentivi sia per il mantenimento delle condizioni economiche riconosciute.
Scadenze per la richiesta del contributo
- entro il 31 ottobre 2026, i soggetti attuatori esterni devono presentare la richiesta di erogazione del contributo;
- la domanda deve includere fatture quietanzate (interamente pagate) e tutta la documentazione prevista dalle regole operative;
- le spese ammissibili devono essere tracciabili tramite bonifico bancario.
È inoltre stabilito che saranno considerati validi esclusivamente i pagamenti effettuati entro la data di presentazione della richiesta e comunque non oltre il 31 ottobre 2026.
Obiettivo: accelerare la transizione energetica in agricoltura
L’aggiornamento normativo conferma il ruolo strategico dell’agrivoltaico nella Missione 2 del PNRR, puntando a:
- incrementare la produzione di energia rinnovabile nel settore agricolo
- favorire modelli integrati tra produzione agricola ed energia
- sostenere la competitività delle imprese rurali
Il decreto ribadisce inoltre il contributo pubblico, che può arrivare fino al 40% dei costi ammissibili, accompagnato da incentivi sulla produzione energetica .
Più tempo e meno rischio per i progetti
Tra le novità più rilevanti emerge la volontà di ridurre il rischio di perdita dei finanziamenti: grazie alla facility, i progetti possono proseguire anche oltre le scadenze originarie, purché rispettino le nuove milestone operative.
Parallelamente, il decreto introduce un quadro più strutturato e stabile, destinato a proseguire anche oltre il PNRR, trasformando queste misure in strumenti permanenti di politica energetica.
Un sistema più flessibile ma controllato
Le nuove regole operative segnano quindi un passaggio chiave:
- più flessibilità nei tempi
- maggiore controllo nella gestione
- centralità del GSE nella governance
Un equilibrio necessario per centrare gli obiettivi europei e consolidare il ruolo dell’agrivoltaico nella transizione energetica italiana.
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