Bando ISI INAIL 2025/2026: al via gli incentivi per la sicurezza nelle imprese
È aperto il nuovo Bando ISI INAIL 2025/2026, lo strumento con cui l’Istituto finanzia interventi concreti per migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Con una dotazione complessiva di circa 600 milioni di euro, il bando si conferma una delle principali leve pubbliche per sostenere la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali nelle imprese italiane.
Il bando ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti che portino a un miglioramento documentato delle condizioni di sicurezza rispetto alla situazione iniziale.
Non si tratta solo di adeguamenti normativi, ma di investimenti strutturali e innovativi, in linea con quanto previsto dall’INAIL, che promuove interventi anche di tipo organizzativo e tecnologico, con particolare attenzione alle micro, piccole e medie imprese e ai rischi emergenti.
A chi è rivolto
Il bando è destinato a:
- tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio industria artigianato e gricoltura (CCIAA)
- micro, piccole e medie imprese su tutto il territorio nazionale
- imprese agricole
- enti del terzo settore, ma limitatamente ad alcuni specifici interventi
La misura è pensata per favorire soprattutto le realtà produttive più esposte ai rischi e con minore capacità di investimento autonomo.
Interventi ammissibili
I progetti finanziabili sono organizzati in 5 assi di finanziamento, ciascuno dedicato a specifiche tipologie di intervento:
- Riduzione dei rischi tecnopatici (rumore, vibrazioni, agenti chimici)
- Adozione di modelli organizzativi e sistemi di gestione della sicurezza
- Riduzione dei rischi infortunistici
- Bonifica da amianto
- Interventi per micro e piccole imprese e per il settore agricolo
Nel comparto agricolo, ad esempio, sono incentivati l’acquisto di macchinari più sicuri e sostenibili, mentre negli altri settori è possibile finanziare anche interventi integrativi e soluzioni innovative legate a nuovi rischi, inclusi quelli climatici.
Ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita a un unico asse e a una sola unità produttiva.
Scadenze
La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica. La conferma avviene tramite l’apposita funzione disponibile nella procedura online, che consente il caricamento della documentazione secondo quanto previsto dagli Avvisi regionali o provinciali.
Le imprese possono utilizzare una procedura guidata per compilare e inoltrare la domanda di finanziamento, seguendo le modalità indicate negli Avvisi regionali o provinciali.
Di seguito le principali scadenze:

(Fonte: inail.it)
Incentivi
Il bando prevede contributi a fondo perduto con condizioni particolarmente vantaggiose:
- per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
- per l’Asse 1.2 nella misura dell’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
- per l’Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura:
- fino al 65% per i destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);
- fino all’80% per i destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).
L’importo del finanziamento è compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro. Non è previsto alcun limite minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti che richiedono contributi per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2).
Le imprese possono inoltre affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, finanziabile fino all’80% del suo valore. Il contributo per questo intervento è riconosciuto entro un limite massimo pari al minore tra 20.000 euro e l’importo residuo disponibile, calcolato sottraendo dal massimale complessivo di 130.000 euro la somma richiesta per il progetto principale.

(Fonte: inail.it)
Il Bando ISI INAIL si conferma un’opportunità strategica per le imprese, in particolare per le PMI, che intendono migliorare le proprie condizioni di lavoro, ridurre i rischi e investire in innovazione, beneficiando di contributi pubblici rilevanti a fondo perduto.
In questo contesto, gli interventi di bonifica e rifacimento delle coperture rivestono un ruolo fondamentale: consentono alle PMI di mettere in sicurezza gli edifici, eliminare eventuali criticità e, al tempo stesso, trasformare il tetto in un asset strategico per la produzione di energia rinnovabile attraverso l’installazione di un impianto fotovoltaico.
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