piano transizione 5.0

Transizione 5.0: un'occasione imperdibile per le aziende italiane

Il piano Transizione 5.0 è stato approvato. Si tratta di un programma di incentivi alle imprese italiane che prevede un credito d'imposta fino al 45% per l'acquisto di nuovi beni strumentali e tecnologie innovative. L'obiettivo del piano è quello di favorire la transizione digitale e l'efficienza energetica delle aziende italiane, rendendole più competitive sul mercato globale.

Rispetto al precedente piano Transizione 4.0, il nuovo piano introduce diverse novità:

  • Aumento dell'aliquota del credito d'imposta: la massima aliquota del credito d'imposta passa dal 40% al 45%.
  • Introduzione di una nuova fascia di incentivi: per gli investimenti che consentono un risparmio energetico superiore al 15%, è prevista una nuova fascia di incentivi con un'aliquota del 45%.
  • Maggiorazione del credito d'imposta per gli impianti fotovoltaici: per gli impianti fotovoltaici è prevista una maggiorazione del credito d'imposta del 120% per i moduli con efficienza a livello di cella >= 23,5% e del 140% per i moduli bifacciali ad eterogiunzione di silicio o tandem con efficienza a livello di cella >= 24,0%.
  • Ampliamento delle tipologie di beni agevolabili: sono stati ampliati i beni strumentali che possono beneficiare del credito d'imposta, includendo anche software e hardware per l'industria 4.0, sistemi di cybersecurity e di intelligenza artificiale.

Quali sono i vantaggi?

Riduzione dei costi

Il credito d'imposta permetterà di ridurre il costo degli investimenti in nuovi beni strumentali e tecnologie innovative.

Aumento della competitività

Le nuove tecnologie consentiranno alle aziende di migliorare la propria efficienza produttiva e di essere più competitive sul mercato globale.

Sostenibilità ambientale

Gli investimenti in tecnologie green permetteranno alle aziende di ridurre il proprio impatto ambientale.

Come si può accedere al credito d'imposta?

Per accedere al credito d'imposta, le aziende dovranno:

  • Effettuare un investimento in nuovi beni strumentali e tecnologie innovative.
  • Presentare una domanda al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
  • Ottenere una certificazione da un valutatore indipendente che attesti il risparmio energetico conseguito.

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QUALI BENI POSSONO BENEFICIARE DELLE AGEVOLAZIONI?

Le agevolazioni fiscali sono destinate ai beni strumentali, sia di natura materiale che immateriale, dettagliati negli allegati A e B del Piano Transizione 4.0. Tali beni devono costituire un elemento fondamentale all'interno di un ampio progetto di innovazione, mirato alla significativa riduzione dei consumi energetici. Si stabilisce un limite massimo di 50 milioni di euro per impresa all'anno, al fine di regolare l'entità degli investimenti agevolati.

La percentuale del credito d'imposta accordato sarà determinata in base alla classe di efficienza energetica ottenuta grazie agli interventi di innovazione, fino ad un massimo del 45% del costo totale dell'investimento.

Queste misure non solo incentivano l'adozione di tecnologie avanzate e sostenibili, ma promuovono anche la crescita economica e la competitività delle imprese nel settore dell'efficienza energetica, contribuendo così alla realizzazione di una società più sostenibile e responsabile dal punto di vista ambientale.

TIPOLOGIA DI INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Gli investimenti agevolabili comprendono i beni strumentali materiali e immateriali indicati negli allegati A e B del Piano Transizione 4.0, purché siano parte integrante di un progetto di innovazione finalizzato alla riduzione dei consumi energetici. Questa agevolazione è limitata a un massimo di 50 milioni di euro all'anno per impresa.

L'aliquota del credito d'imposta sarà determinata in base alla classe di efficientamento energetico raggiunta, fino a coprire il 45% del costo totale dell'investimento.

Inoltre, il Piano Transizione 5.0 estende le agevolazioni anche all'autoconsumo e all'autoproduzione di energia, inclusa l'installazione di impianti fotovoltaici.

Tuttavia, queste agevolazioni sono disponibili solo se tali investimenti sono parte di un progetto di innovazione che include l'acquisto di beni strumentali 4.0, e purché tali acquisti contribuiscano alla riduzione dei consumi energetici.

MISURA DEL CREDITO D’IMPOSTA 5.0

PRIMA FASCIA
(risparmio del 5%-10% su processo target o del 3%-6% sui consumi dell’unità produttiva)

  • 35% per investimenti fino a 2,5 milioni;
  • 15% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni;
  • 5% per investimenti tra 10 e 50 milioni.

SECONDA FASCIA
(risparmio del 10%-15% su processo target o del 6%-10% sui consumi dell’unità produttiva)

  • 40% per investimenti fino a 2,5 milioni;
  • 20% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni;
  • 10% per investimenti tra 10 e 50 milioni.

TERZA FASCIA
(risparmi superiori al 15% su processo target oppure al 10% dei consumi dell’intera unità produttiva)

  • 45% per investimenti fino a 2,5 milioni;
  • 25% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni;
  • 15% per investimenti tra 10 e 50 milioni.

Rientra anche il fotovoltaico?

Nel quadro della Transizione 5.0 è incluso anche il fotovoltaico. L'agevolazione è condizionata all'autoconsumo e all'autoproduzione di energia solare. Questo significa che tali investimenti nel fotovoltaico possono beneficiare delle agevolazioni solo se sono parte integrante di un progetto di innovazione che prevede l'acquisto di beni strumentali 4.0. Questi beni devono essere acquistati in quantità sufficiente per consentire una significativa riduzione dei consumi energetici.

Il livello di risparmio energetico generato dai nuovi beni strumentali deve soddisfare determinati criteri. In particolare, il risparmio energetico deve essere almeno pari al 3% dei consumi energetici totali oppure al 5% dei consumi del "processo target" oggetto dell'intervento.

MISURA DEL CREDITO D’IMPOSTA PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI

La misura del credito d'imposta per gli impianti fotovoltaici è determinata in base a diversi parametri, tra cui l'efficienza dei moduli e il luogo di produzione degli stessi. È importante sottolineare che gli incentivi sono limitati agli impianti fotovoltaici basati su pannelli prodotti negli Stati membri dell'Unione europea, con un'efficienza a livello di modulo pari o superiore al 21,5%. Inoltre, è prevista una maggiorazione del credito d'imposta in base all'efficienza delle celle fotovoltaiche:

  • Un aumento del 120% è concesso per i moduli fotovoltaici con celle prodotti nell'Unione europea, aventi un'efficienza a livello di cella di almeno il 23,5%.
  • Un aumento del 140% è previsto per i moduli composti da celle bifacciali ad eterogiunzione di silicio o tandem, sempre prodotti nell'Unione europea, con un'efficienza di cella di almeno il 24,0%.

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